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ELEZIONI COMUNALI VERONA
FEDERICO DAL CORTIVO PER LA SICUREZZA
RASSEGNA STAMPA
Domenica 14 Gennaio 2007-da l’Arena
- Le reazioni
L’Ugl chiede aiuto al prefetto Fortunati
Dal Cortivo: «Riapra quanto prima il
tavolo sulla sicurezza antirapina»
Dopo le due rapine a Verona, una alla filiale Hypo Alpe Adria di corso Milano e
l’altra alla sede Unicredit di via Mazzini, messe a segno venerdì mattina, l’Ugl
Credito rinnova ancora una volta l’invito al prefetto di Verona Italia Fortunati
a riaprire il tavolo sulla sicurezza antirapina tra sindacato e banche, affinché
queste ultime vengano obbligate finalmente ad adottare misure più efficaci di
quelle «blande» in uso attualmente.
«Proprio Unicredit banca, per mezzo del proprio rappresentante nazionale alla
sicurezza Pietro Blengino, aveva di recente, criticato le ripetute denunce di
Ugl, che chiamavano in causa a Verona proprio Unicredit come peggior banca in
tema di sicurezza sulla piazza di Verona, adducendo il fatto che "grandi
investimenti tecnologici sono stati fatti" per rendere più sicure le proprie
filiali, addirittura con "corsi antirapina per i propri dipendenti", che fino a
prova contraria non hanno alcun obbligo contrattuale in merito», dice Federico
Dal Cortivo, responsabile
sicurezza Ugl Credito, «ora a distanza di un mese, i fatti non fanno altro che
confermare quanto da Ugl segnalato: a Verona le rapine non sono in diminuzione,
se non in determinati periodi, per poi riprendere sul trend di sempre e le
banche, tranne qualche eccezione poco o nulla hanno investito in sicurezza,
questo nonostante gli alti profitti che contraddistinguono il settore del
credito. Sarebbe ora che qualche magistrato iniziasse, sull’esempio del giudice
Guariniello di Torino», conclude Dal
Cortivo, «ad indagare sulla mancata applicazione del Dlgs 626/94 nelle
banche».
Un anno e mezzo fa le banche avevano siglato, attraverso i loro rappresentanti
un protocollo che prevedeva di adottare alcune misure di sicurezza antirapina,
ma poco da allora è stato fatto. (a.v.)
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