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ELEZIONI COMUNALI VERONA
FEDERICO DAL CORTIVO PER LA SICUREZZA
RASSEGNA STAMPA
L'Arena, 4 giu 08
INCONTRO IN PREFETTURA. Un sindacato di polizia ha avuto assicurazioni che entro
il 15 giugno la situazione degli organici migliorerà. Ugl scettica sull’incontro
«Sicurezza, al Catullo arrivano più agenti»
Decisione del prefetto Il Savip: «Con l’incremento si raggiungono i parametri
minimi della normativa»
«Un incontro deludente». L’hanno definito così i rappresentanti sindacali dell’Ugl-Rinnovamento
sindacale, l’appuntamento avuto ieri mattina in prefettura. I sindacalisti
avevano chiesto un appuntamento per segnalare quella che loro ritengono essere
un’assenza di sicurezza all’aeroporto Catullo, dove, a loro dire, mancano sia
personale della polizia di Stato che della società privata che esegue i
controlli ai varchi.
«Il prefetto ci ha rassicurati, ma quanto ha affermato oggi era già stato
promesso lo scorso anno il 22 giugno», ha detto Angelo Calvario, «il prefetto ci
ha promesso che entro il 15 giugno verranno assegnati altri cinque poliziotti
allo scalo e che il personale della vigilanza privata verrà incrementato di
venti unità. Ma quelli che raggiungeremmo sono i numeri minimi che dovrebbero
già esserci».
Federico Dal Cortivo ha invece chiesto allo Spisal di effettuare controlli sul
personale che lavora ai varchi perché «è sottoposto a quantità seppur minime di
radiazioni per tempi prolungati».
Tra l’altro, secondo il sindacato c’è anche un problema amministrativo. Al
personale assunto a tempo determinato viene data un’indennità in busta paga di
50 euro. Mentre quando poi la persona viene assunta a tempo determinato questo
buono viene tolto.
«La responsabilità per la disastrosa situazione della sicurezza dell’aeroporto
Valerio Catullo, finalmente oggetto di censura anche da parte di sindacati di
polizia, è da attribuirsi all’inerzia dell’Enac e della prefettura di Verona,
oltre che alla mancanza di effettivi controlli in aeroporti», ha affermato il
segretario nazionale del Savip, Vincenzo Del Vicario.
«Non si capisce», secondo Del Vicario, «per quale motivo la società che gestisce
la sicurezza privata nello scalo non abbia ancora adeguato l’organico delle
guardie giurate al numero di almeno 125 unità (anche se ne occorrerebbero
effettivamente 148) che era quello che anche La Ronda stessa aveva finito per
accettare dopo vari incontri con il Savip e con funzionari della locale
prefettura».
Del Vicario sottolinea: «Stupisce, in particolare, la posizione della società di
gestione aeroportuale la quale, vedendo aumentare con i passeggeri anche gli
introiti per la sicurezza della struttura, non stipula accordi aggiuntivi e non
richiede il rispetto degli impegni assunti da La Ronda con l’accettazione del
pur misterioso
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