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ELEZIONI COMUNALI VERONA
FEDERICO DAL CORTIVO PER LA SICUREZZA
RASSEGNA STAMPA
3 Aprile 2007 – da l’Arena
Verona come Roma, dove Serra ha criticato la sicurezza nelle banche
L’Ugl chiede al prefetto di intervenire «Convochi i rappresentanti degli
istituti»
«Anche a Verona il prefetto Italia Fortunati intervenga come Achille Serra a
Roma». Lo chiede l’Ugl dopo l’ennesima rapina in banca. L’ultima avvenuta ieri
in provincia, a Dossobuono.
Pochi mesi fa il prefetto di Roma Serra, ha duramente criticato l’operato delle
banche in tema di sicurezza, richiamandole alle loro responsabilità, per la
disapplicazione del protocollo sulla sicurezza. Una denuncia chiara e forte,
senza attenuanti di fronte all’aumento delle rapine.
«Verona non è da meno, la rapina in banca è entrata oramai nel quotidiano di
questa città poco sicura. Ancora una rapina a Dossobuono, lunedì invece all’Unicredit,
questa volta ben quattro i banditi in azione a dimostrazione di come siano
labili le difese messe in atto da quest’istituto di credito, che è continuamente
bersagliato dalla criminalità», dicono i rappresentanti dell’Ugl, «più volte
come Ugl abbiamo evidenziato il problema rapine a Verona, come più volte abbiamo
richiesto l’intervento del prefetto Italia Fortunati, affinché riaprisse il
tavolo di trattativa sul protocollo sulla sicurezza bancaria, intervento resosi
oramai necessario, senza aspettare la naturale scadenza del protocollo stesso a
fine 2007, perché la sua inadeguatezza è oramai palese e la sua inosservanza
dalla maggior parte delle banche sulla piazza scaligera evidente». L’Ugl
sottolinea: «Dalla prefettura non ci è giunto alcun segnale incoraggiante. Pesa
pure la responsabilità dell’Abi, Associazione Bancaria Italiana, che ha
fortemente spinto affinché fossero stilati protocolli fotocopia per le varie
province italiane. Come sindacato dei bancari ci preme sottolineare che viene
sempre sottaciuta la pesante responsabilità del datore di lavoro, che non
ottempera all’osservanza del Dlgs 626/94 e del articolo del CC 2087, i quali
indicano in modo chiaro ed inequivocabile gli obblighi dello stesso per la
tutela della salute dei lavoratori».
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