ELEZIONI COMUNALI VERONA

FEDERICO DAL CORTIVO PER LA SICUREZZA

RASSEGNA STAMPA

L'Arena, Domenica 19 Novembre 2006


I sindacalisti dell'Ugl hanno lanciato l'allarme: «A Porta Nuova e nel piazzale antistante il sistema di videosorveglianza è ormai obsoleto»


«In stazione le telecamere funzionano male»


Dal Cortivo: «Scarsi controlli sui bagagli, non c'è l'artificiere per verificare la presenza di esplosivi»


«Telecamere di videosorveglianza obsolete e poco funzionanti, sospeso il monitoraggio dei bagagli, carenza di spazi e di personale: è a rischio la sicurezza dello scalo ferroviario di Verona».
A delineare un quadro di emergenza sull�operatività della Polizia ferroviaria nello scalo che va da Peri e Ostiglia, passando per le stazioni di Domegliara, Verona, Villafranca e Mozzecane, è il sindacato Ugl, che contesta la scelte compiute dalla dirigenza compartimentale. La quale, secondo il sindacato, «con logiche vecchie e di gestione e non rispetto degli accordi sindacali, mina i risultati fin qui ottenuti per dare maggiore sicurezza agli scali di Verona».
Sono Federico Dal Cortivo, dirigente sindacale Ugl, con Angelo Calvario, Massimiliano Colognato e Michele Valentino, rispettivamente segretario provinciale, vicesegretario e dirigente di Fsp-Rinnovamento sindacale per l'Ugl-Polizia di Stato, a rilevare e segnalare «le carenze e le necessità del Compartimento Polizia Ferroviaria Per Verona e il Trentino Aldo Adige».
A mettere a rischio sicurezza lo scalo, secondo i sindacalisti, in particolare nella stazione di Porta Nuova, c�è anzitutto «un�apparecchiatura di videosorveglianza non adeguata. Ci sono», spiegano, «telecamere che funzionano con videocassette Vhs che di notte hanno un schermo che non fa vedere quasi nulla. Inoltre, per vedere le immagini registrate, occorre procedere con il videoregistratore, rischiando così di compromettere le cassette in poco tempo. Servirebbero, piuttosto, telecamere che funzionano con l�hard disk e con un sistema digitale».
L�Ugl solleva anche il problema del monitoraggio dei bagagli. «A tutt�oggi manca un artificiere per svolgere con continuità il controllo dei bagagli, per verificare l�eventuale presenza di esplosivi. Manca anche un deposito, per i bagagli». In più, rilevano i sindacalisti, «c�è una carenza di personale ormai non più sostenibile», spiegano, «visto che abbiamo soltanto sei operatori della Polfer per turno, in un�area così vasta, e tenendo conto che dalle due alle quattro persone per turno vengono impiegate come scorta nel treno viaggiatori, che ha soltanto un nucelo operativo».
I sindacalisti Ugl puntano l�indice, inoltre, «sulla mancanza di spazi nei locali degli uffici dei poliziotti, alla stazione di Porta Nuova. Ci sono molte persone che vengono a denunciare furti e rapine avvenuite nell�area della stazione», spiegano, «ma ci sono anche tante persone che giungono nei nostri uffici per sporgere denuncia per reati di cui sono stati vittime in altri luoghi della città, approfittando del fatto che da noi c�è meno coda rispetto alla questura. Ebbene, non abbiamo nemmeno delle sedie per fare attendere le persone, che devono stare in piedi e per di più vicino a persone in stato di fermo».
L�affondo dell�Ugl è rivolto alla dirigenza del compartimento, «sorda alle nostre richieste. È certo, invece, che grazie alla disponibilità e alla professionalità degli operatori riusciamo comunque a garantire la sicurezza dello scalo. In più, la Finanziaria taglia ulteriori stanziamenti, al punto che gli aumenti contrattuali per i nostri operatori vanno appena dai 20 ai 50 euro lordi al mese».




pagina della rassegna stampa

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