ELEZIONI COMUNALI VERONA

FEDERICO DAL CORTIVO PER LA SICUREZZA

RASSEGNA STAMPA

Sicurezza


Cronaca nera


Il sindaco vola a Berlino per illustrare ai tedeschi le offerte culturali e turistiche di Verona, chissà se Zanotto avrà anche detto ai teutonici che la «sicurezza» nella città di Giulietta è solo un optional? Giunto quasi a fine mandato, il centrosinistra ha trasformato in questi anni Verona in una casbah, un ricettacolo di senza fissa dimora, di venditori di merce contraffatta, un luogo sicuro per tanti clandestini e un piccolo «paradiso in terra» per la microcriminalità extracomunitaria che si è impossessata di spazi divenuti off limits anche per le stesse forze dell’ordine (vedi ex cartiere...), mentre i cittadini debbono camminare tra l’insicurezza e la paura. È anche vero che le responsabilità non sono solamente del sindaco e dell’assessore Pernigo, visto che sia il questore Merolla, sia l’ex prefetto Giovannucci, ogni fine anno davano dati fuorvianti, sulla sicurezza di Verona. Citando solo gli ultimi due mesi, giugno e luglio, la cronaca nera cittadina si è riempita d’episodi che fanno trasparire una situazione ben diversa da quella che gli amministratori e funzionari dello Stato vogliono contrabbandarci. Veronetta teatro dell’ennesimo episodio di violenza, questa volta in pieno giorno, compiuto ai danni di una giovane italiana da parte di un’extracomunitario che l’ha rapinata dell’auto e del cellulare, dandosi poi alla fuga. Pochi giorni fa due stranieri rapinavano una disabile tedesca appena scesa dal treno a Porta Nuova (ottimo biglietto da visita sig. Sindaco, ma lei il treno lo prende mai?). A Riva S. Lorenzo qualche sera fa ennesima rissa tra extracomunitari, finita con una coltellata, mentre nella «bella (?) Veronetta» due marocchini sono rimasti scoperti con droga nel bagagliaio dell’auto. Le rapine invece proseguono tranquille, con diversi colpi messi a segno negli ultimi mesi e di notevole entità. La recente mappa del degrado pubblicata sul L’Arena , e già evidenziata in precedenza dalla Lega Nord, ha messo in luce una «Verona malata» con «zone franche» che vanno dai bastioni, alla stazione e Torricelle, ma che non disdegnano il centro.

Federico Dal Cortivo
Responsabile Provinciale
Coordinamento Sicurezza
Lega Nord
Verona



pagina della rassegna stampa

www.federicodalcortivo.net